INTERVIEW: LUCA BRAMBILLA

Intervista realizzata per skatemilano.com a Luca Brambilla, fondatore di Brm t-shirts, pubblicata nel febbraio 2014.




BRM t-shirts è un giovane brand milanese, fortemente radicato nella scena skateboard. A poche settimane dal suo 4° compleanno e dal relativo contest di festeggiamento, abbiamo pensato bene di rivolgere qualche domanda al suo fondatore, nonché mente creativa, Luca Brambilla.




Ciao Luca, probabilmente non tutti conoscono BRM t-shirts; il marchio è giovane, tuttavia in questi anni ha già maturato un suo percorso. Hai voglia di spiegare che cosa è, la visione artistica che alimenta le tue idee sino alla concretizzazione nei processi produttivi? Ciao! Sarò breve: BRM t-shirts è un marchio di abbigliamento, i suoi prodotti sono principalmente t-shirts e felpe (più qualche “chicca” stagionale). La particolarità di tutto ciò sta nel fatto che ogni capo è stampato a mano in serigrafia, così come le grafiche sono illustrazioni realizzate a mano. Mi piace molto l’idea di poter controllare la “creazione” di qualcosa, infatti ultimamente sto sperimentando diversi tipi di oggetti sui quali applicare la serigrafia (ma non anticipo nulla!). In un momento in cui siamo circondati da smartphone e macchinari di ogni tipo che svolgono qualsiasi compito al posto nostro, ritengo che produrre manualmente sia un’ottima cosa. Lo skateboard è un grande motore in tutto questo, è un’esperienza che ha condizionato e condiziona molto la mia vita, oltre che un ambiente dal quale traggo grandissima parte della mia ispirazione.





Molti brand impiegano anni a definire la propria identità; Brm nel quarto anno di attività pensi abbia già raggiunto questo traguardo o quanto meno credi che ci sia un tratto distintivo che la renderà unica nel corso degli anni?
Come ho già detto prima, uno dei cardini di questo marchio è e sarà il “fatto a mano”. Da un anno a questa parte le mie illustrazioni sono a tema piratesco: ho iniziato quasi per caso a disegnare i pirati, ma durante questo anno ci ho trovato un perché: il fatto che per noi giovani oggi sia difficile trovare un posto nel “mondo degli adulti” a causa della crisi (e del modus-operandi italiano) ci rende tutti un po’ pirati, un po’ fuori dal giro. Senza contare che la visione dello skater come pirata è ormai storica, già gli Z-boys lo erano! Tuttavia credo che il percorso sarà ancora lungo ed imprevedibile, anche soltanto due anni fa non avrei mai immaginato di disegnare questo tema. (ci tengo anche a ringraziare il mio amico Federico “Fred” Fumagalli, che mi sta dando una grossa mano per l’aspetto dell’identità e della comunicazione).

Milano è tra le città della moda più importanti e tale settore riveste un ruolo fondamentale. Cosa può dare tale contesto ad una company emergente anche in termini di idee ed ispirazione e quali i modelli aziendali a cui guardare? Quanto è o può essere supportato da questo sistema un giovane libero professionista che prova a dare avvio alla propria attività?
Il sistema non aiuta per nulla: nonostante io goda di agevolazioni in quanto contribuente dei minimi, sono sempre soffocato dalle cifre improponibili delle tasse. Se non avessi il supporto della mia famiglia alcune volte mi sarebbe praticamente impossibile anche solo….pagare le tasse! Ovviamente io mi impegno al massimo per stare in piedi e camminare con le mie gambe. Per quanto riguarda l’ispirazione invece, uscendo un po’ dai confini, mi piacciono molto Element e Volcom, che in quanto a materiali e grafiche sono sempre un passo avanti a tutti, mentre per le realtà locali sicuramente YEAH Skateboards (anche loro hanno le grafiche con i pirati ma nessuno ha copiato nessuno, sia io che Lorenz possiamo confermarvelo) e Dumb Skateboards, che ha una comunicazione veramente fantastica! Le idee grafiche vengono invece ispirate da un sacco di fonti, la più importante è senza dubbio Robert Crumb, che è anche stato l’argomento della mia tesi di laurea.

Come in molti sanno, fin dalla sua nascita Brm t-shirts supporta davvero numerosi eventi sul territorio, contest e concerti, diventando spesso parte dell’organizzazione stessa. Allo stesso tempo gestisce un team di skateboard, il quale benché sia ancora poco conosciuto, ha tra le sue fila riders concreti e promettenti. Ce li presenti?
Attualmente il team è composto da 3 riders: Fabio Tresoldi, Riccardo De Felice e Leonardo Folco. Fabio è nel team da quando è nato il progetto, ha un sacco di lauree, per questo non si vede molto a skateare, e nonostante sia un po’ allergico ai park con più di 10 persone a skatearci è uno che è sempre in prima linea a produrre. Il Norve (Riccardo De Felice) è nel team da un bel po’ ed è l’addetto agli ollies ed alla cattiveria; Leo è l’ultimo acquisto, e mi ha veramente sorpreso per la quantità di trick che impara, oltre al fatto che è un po’ il “piccolo” del gruppo. Non fanno parte del team “ufficiale”, ma non posso non menzionare Gianluca Beretta e Riccardo Arzuffi, che sono quasi sempre con noi a skateare e che spesso e volentieri filmano, oltre a Riccardo Merlini, che era stato ingaggiato, ma è emigrato a Londra, al quale ogni tanto mando materiale. Oltre a loro anche i Latente, una band emergente della zona, sono parte integrante ed attiva del progetto.


Fabio Tresoldi



Riccardo De Felice




 Leonardo Folco


Allora il compleanno è imminente, luogo e data dei festeggiamenti? Ci puoi svelare qualcosa di più delle tante novità, dalla collezione t-shirts al nuovo skatepark della tua città? 
Quest’anno dedicherò addirittura 2 giorni ai festeggiamenti: il pomeriggio di sabato 8 marzo ci sarà una session al Ministero dello Skateboard, mentre la sera di sabato 22 marzo ci sarà un bel concerto al Km33 di Trezzo sull’Adda, dove oltre ad ascoltare Latente, Black Banana e Silly Boys troverete anche un archivio di t-shirts, disegni originali, foto, stickers e qualche free gadget. Per la collezione non posso svelare nulla, verrà presentata l’8 al Ministero e la troverete la settimana successiva negli skateshops della zona, sicuramente rispetto all’inverno ci sarà un po’ più di colore! Per quanto riguarda il nuovo skatepark di Cassano d’Adda vi invito a venire a provarlo: è “basic” ma in cemento, e più faremo vedere che è utilizzato più possibilità avremo di ottenere un bell’ampliamento.

Grazie e Buon Lavoro! Ci rivediamo su skatemilano! A te un pensiero finale! Vi ringrazio per l'intervista, saluto la mia famiglia, la mia ragazza Sara, i miei team rider e tutti i miei amici, mi state dando tutti una grande mano in questa avventura!
 
Intervista a cura di: Andrea Mariani
Foto 1,2,3,4: Gianluca Beretta e Andrea Cremonesi
Foto 5: Andrea Mariani